MUSEC, Lugano, Spazio Cielo, 19 marzo-5 luglio 2026
All’interno dell’esposizione del Museo delle Culture di Lugano (MUSEC) è presentata una selezione di paper-cuts (in cinese jiǎnzhǐ, 剪紙) appartenente alla Collezione Ceschin Pilone.
I pregevoli ritagli sono un chiaro esempio dell’arte popolare – un tempo tramandata di madre in figlia all’interno delle mura domestiche – da cui l’artista Zhang Hong Mei trae ispirazione per il suo utilizzo delle stoffe ritagliate nella composizione delle sue opere. Iscritta dall’Unesco nel 2009 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, l’arte del ritaglio ha radici antichissime. I paper-cuts della Collezione Ceschin Pilone sono contenuti in una cartelletta del 1956, prodotta a Pechino dal Dipartimento dei servizi artistici dell’Unione degli Artisti Cinesi, ed esportata da Guozi Shudian, ente statale di pubblicazione e distribuzione di libri e materiali culturali rivolti all’estero con l’obiettivo di promuovere la cultura cinese nel resto del mondo. Le opere mostrano come l’arte popolare del ritaglio della carta divenne in quegli anni appannaggio di artigiani professionisti, soprattutto di genere maschile, incaricati di ricostruire un immaginario al servizio della politica, dove animali e piante erano sostituiti dalle figure umane: eroi nazionali, personaggi leggendari della letteratura e del teatro, ma anche uomini, donne e bambini gioiosamente al lavoro nei campi sotto il sole raggiante (simbolo della nuova Cina).
Ancora oggi, specialmente in occasione delle celebrazioni del Nuovo Anno, dei matrimoni e dei compleanni, i ritagli di carta appesi alle finestre auspicano fortuna, salute e prosperità.










