Artificial Japan – Fotografie della Scuola di Yokohama. 1860-1910

WOPART, Lugano, Centro Esposizioni, 18-21 novembre 2021

Una raffinata selezione di fotografie giapponesi all’albumina della Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone di Zurigo, depositate al MUSEC di Lugano, sono esposte per la prima volta a WOPART.

Prodotte in Giappone da fotografi europei e locali tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, tali fotografie, abilmente dipinte a mano, furono oggetto di un mercato rivolto agli stranieri in visita nell’Arcipelago, un mercato nato essenzialmente per soddisfare il gusto esotico dei viaggiatori. Le immagini, infatti, illustrano un mondo ricreato ad arte negli studi fotografici del tempo. Geisha, kendoka, lottatori di sumo, attori kabuki e samurai, per citarne alcuni, presentavano agli occidentali una visione ideale ed estetica del Giappone: un mondo dal sapore antico che nella realtà dei fatti stava velocemente scomparendo sotto l’influsso della modernizzazione e dell’occidentalizzazione. Le immagini esposte propongono una realtà a uso e consumo di un pubblico occidentale e, al medesimo tempo, ricreano il “piccolo mondo antico” del Giappone tradizionale, già allora in via di storicizzazione.…

Artificial Japan – Fotografie della Scuola di Yokohama. 1860-1910

Mia Photo Fair, Milano, Superstudio, 7-10 ottobre 2021

Una raffinata selezione di fotografie giapponesi all’albumina della Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone di Zurigo, depositate al MUSEC di Lugano, sono esposte per la prima volta al MIA Photo Fair.

Prodotte in Giappone da fotografi europei e locali tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, tali fotografie, abilmente dipinte a mano, furono oggetto di un mercato rivolto agli stranieri in visita nell’Arcipelago, un mercato nato essenzialmente per soddisfare il gusto esotico dei viaggiatori. Le immagini, infatti, illustrano un mondo ricreato ad arte negli studi fotografici del tempo. Geisha, kendoka, lottatori di sumo, attori kabuki e samurai, per citarne alcuni, presentavano agli occidentali una visione ideale ed estetica del Giappone: un mondo dal sapore antico che nella realtà dei fatti stava velocemente scomparendo sotto l’influsso della modernizzazione e dell’occidentalizzazione. Le immagini esposte propongono una realtà a uso e consumo di un pubblico occidentale e, al medesimo tempo, ricreano il “piccolo mondo antico” del Giappone tradizionale, già allora in via di storicizzazione.…

BLOOMING JAPAN – Fiori e giardini nella fotografia giapponese di fine Ottocento

Milano, 29 Arts in Progress gallery, 9 aprile – 22 maggio 2021

29 Arts in Progress gallery ed il Museo delle Culture di Lugano (MUSEC) presentano una raffinata selezione di fotografie della Collezione Ceschin Pilone sul tema dei fiori e dei giardini giapponesi, che tanto hanno influenzato il punto di vista occidentale sul paese, presentato secondo la visione idillica di un grande eden fiorito.

L’esposizione mostra anche il punto di vista giapponese sulle fioriture, che nella tradizione artistica locale diventano importanti marker temporali che scandiscono il fluire del tempo in una visione ciclica dell’esistenza, strettamente collegata al concetto di impermanenza buddista.…

Souvenir du Japon. Cartoline della Collezione Ceschin Pilone. 1898-1960

Lugano, MUSEC, Villa Malpensata 1 marzo – 5 settembre 2021

L’esposizione presenta al pubblico per la prima volta una selezione di circa 600 cartoline giapponesi della Collezione Ceschin Pilone realizzate tra il 1898 e gli anni Sessanta. La Collezione, che conta oltre seimila pezzi, è una delle più importanti in Europa nel suo genere. Le cartoline esposte descrivono la modernità delle cartoline stesse, oggetti mobili che viaggiavano per un mondo che diventava sempre più piccolo grazie alle innovazioni tecnologiche dei trasporti, e la finezza esecutiva con cui erano eseguite, spesso mescolando stili e tecniche occidentali e tradizionali, elementi grafici e fotografici.…

Kakemono. Cinque secoli di pittura giapponese. La Collezione Perino

Lugano, MUSEC, Villa Malpensata, 17 luglio 2020 – 11 aprile 2021

La mostra, curata da Matthi Forrer, ripercorre cinque secoli di tradizione figurativa nipponica tra il XVI e il XX secolo, attraverso 87 kakemono, preziosi rotoli dipinti di tessuto o di carta. In particolare la sezione kachōga («immagini di fiori e uccelli») è impreziosita dalla presenza di sei album con la coperta in lacca decorata della Collezione «Ada Ceschin e Rosanna Pilone». Il genere tipicamente giapponese dei kachōga presente sui kakemono è infatti mirabilmente richiamato dai soggetti delle coperte degli album.…

Spiegel. Der Mensch im Widerschein

Zurigo, Museo Rietberg, 17 maggio – 22 settembre 2019

Tre album e due fotografie giapponesi all’albumina colorate a mano della fine dell’Ottocento della Fondazione sono in mostra al Museo Rietberg di Zurigo per l’esposizione temporanea del Spiegel. Der Mensch im Widerschein.…

Le metamorfosi della nostalgia. Esotismo e fotografia fra Otto e Novecento

Lugano, MUSEC, Villa Malpensata, 7 aprile 2019 – 23 febbraio 2020

L’esposizione inaugura un nuovo spazio al piano terra di Villa Malpensata interamente dedicato alla fotografia e intitolato al celebre studioso, viaggiatore e fotografo Fosco Maraini (1912-2004). L’interesse della fotografia del MUSEC, consolidato nel progetto «Esovisioni» da più di un decennio grazie anche al rilevante contributo della Fondazione e delle sue collezioni, trova dunque ora uno spazio apposito ad essa dedicato.

Saranno visibili al pubblico una quarantina di fotografie di grandi autori, tra cui una fotografia all’albumina colorata a mano e un paio di album giapponesi in lacca finemente decorata della Fondazione.…

C’era una volta in Giappone. Fotografie e netsuke del XIX secolo

Milano, Museo Poldi Pezzoli, 11 maggio – 31 luglio 2017

La piccola ma preziosa esposizione, aperta dall’11 maggio al 31 luglio, accosta due diverse tipologie di opere d’arte giapponese: una selezione dei netsuke e okimono del Museo Poldi Pezzoli e alcune fotografie – stampe all’albumina colorate a mano da artisti del tempo e collotipi – della Fondazione “Ada Ceschin e Rosanna Pilone” di Zurigo, concessa in deposito nel 2012 al Museo delle Culture di Lugano.

Accanto a una selezione di netsuke (piccole sculture tradizionali) della Collezione Lanfranchi, si affiancano le fotografie provenienti dalla Fondazione Ada Ceschin e Rosanna Pilone. Realizzate da abilissimi artigiani giapponesi, dialogano magnificamente tra loro per lo stile e le iconografie dei soggetti raffigurati. Prodotte nell’era Meiji (1868-1912), mostrano scene di vita quotidiana e paesaggi naturali di un Giappone antico e idilliaco, che in pochi decenni sarà spazzato via da una corsa sfrenata alla modernizzazione.

Nell’era Meiji il Giappone fu testimone di un insolito connubio tra la tecnica fotografica occidentale e la maestria dei pittori locali, eredi di un’antica e raffinata tradizione. I risultati artistici sono di sorprendente bellezza e i soggetti rappresentati sono così verosimili da poter essere paragonati alle moderne immagini stampate a colori. La produzione di tali opere rispondeva alle esigenze dei viaggiatori occidentali di portare con sé il ricordo di un Paese straordinario. Le fotografie sono infatti perlopiù conservate in splendidi album-souvenir dalle coperte laccate e intarsiate con materiali preziosi, due dei quali saranno esposti nella mostra.